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Agata Giacobbo

Agata Giacobbo

Wedding Specialist - Fashion Consultant

Vivere all’estero e sposarsi in Italia

Se siete cittadini italiani e vivete all’estero e avete deciso di sposarvi in Italia attraverso il Matrimonio Concordatario (matrimonio celebrato in chiesa al quale lo Stato riconosce anche effetti civili) la prima cosa da fare è recarsi presso la parrocchia più vicina al luogo in cui ora abitate per chiedere informazioni al parroco. 

Dal momento che vivete all’estero, di fatto, il vostro parroco è quello della parrocchia nel cui territorio si trova la vostra abitazione, cioè quello del vostro attuale domicilio, indipendentemente dal luogo della vostra precedente abitazione in Italia; sarà da lui che dovrete rivolgervi per ricevere tutte le informazioni per le pratiche burocratiche e se ancora non lo avete fatto, sarà lui che vi darà anche le informazioni per la frequentazione del corso prematrimoniale.

Con il parroco svolgerete la Pratica Matrimoniale. Tale pratica deve cominciare non prima di 6 mesi dalla data del matrimonio poiché alcuni documenti dopo 6 mesi perdono di validità. 

I documenti da presentare al parroco sono:

  • Certificato di battesimo per uso matrimonio
  • Certificato di cresima
  • Stato libero ecclesiastico
  • Attestazione della frequenza di un corso di preparazione al matrimonio

Trattandosi di un Matrimonio Concordatario cioè svolto in Chiesa ma con effetti anche civili è necessario fare le Pubblicazioni di Matrimonio sia in Chiesa che al Consolato.

Pertanto bisogna recarsi anche al proprio Consolato (Qui trovate l’elenco di tutte le rappresentanze consolari all’estero) e richiedere la Pubblicazioni di Matrimonio

I documenti da presentare al Consolato sono:

  • Documento d’identità valido

Se non potete presentarvi personalmente a richiedere le pubblicazioni, potete incaricare una terza persona utilizzando una procura speciale redatta su carta semplice e munita della copia dei vostri documenti di identità.

Il Consolato, una volta eseguite le pubblicazioni, delega alla celebrazione il Comune italiano che avete indicato.

Se non siete cittadini italiani dovete presentare il Nulla Osta al matrimonio debitamente legalizzato e tradotto in italiano o il “Certificato di Capacità Matrimoniale” rilasciato dalle competenti autorità del Paese di cui siete cittadini.

Gli Stati che rilasciano il “Certificato di Capacità Matrimoniale” sono i seguenti: Austria, Italia, Germania, Grecia, Lussemburgo, Moldavia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svizzera, Turchia. Questo certificato è esente dalla legalizzazione o da qualsiasi formalità equivalente nel territorio di ciascuno Stato parte. Per gli altri Stati si parla di Nulla Osta.

Raccolti i documenti civili e religiosi e svolta l’indagine il parroco vi autorizza alla celebrazione del matrimonio. Al termine della Pratica Matrimoniale,  vi consegnerà il plico dandovi il compito di farla pervenire nella chiesa che avete scelto per il vostro matrimonio in Italia. Ricordate che prima di arrivare nella chiesa scelta il plico deve necessariamente passare, per il controllo, dalla Curia a cui tale Chiesa appartiene.