Bon Ton del matrimonio_Thaelo Wedding Specialist Sicilia 1
Agata Giacobbo

Agata Giacobbo

Wedding Specialist - Fashion Consultant

Bon Ton del matrimonio: quali sono gli outfit da evitare?

Quanto sei preparata sul Bon Ton del matrimonio?



Oggi parliamo di galateo e lo facciamo puntando l’attenzione su una particolare parte di ospiti, tutti quelli, o meglio quelle, che siedono in prima fila.

 

Cosa intendiamo per prima fila? Le donne (mamme, sorelle degli sposi, testimoni) che siedono nelle prime file di panche o sedie durante la cerimonia.

 

Il Bon Ton o Galateo indica precise regole di comportamento e di buone maniere che se rispettate creano un’atmosfera educata ed elegante in ogni contesto.

Anche se alcune di esse vengono considerate ormai inattuali nella vita moderna, per il Matrimonio, evento che ancora mantiene una certa formalità, le regole di comportamento sono molto importanti e possono influenzare il giudizio degli ospiti e spesso animare le chat di whatsapp.

 

Tra le regole, che riguardano un po’ tutti gli aspetti dell’evento, ci sono quelle specifiche e relative all’abbigliamento di sposi e ospiti.

 

Oggi in particolare poniamo l’attenzione sulle donne più vicine agli sposi, le mamme, le sorelle e le testimoni: analizziamo gli outfit che il Bon Ton permette e quelli da evitare assolutamente, per non rischiare critiche e rendersi protagoniste di brutte figure.

 

1. Mai vestirsi di bianco 

Il bianco è il colore riservato solo alla sposa, in ogni sua sfumatura. Questo “divieto” si estende a tutti gli invitati, oltre che alle donne della prima fila. Sarebbe una imperdonabile mancanza di tatto!

 

2. Mai vestirsi unicamente di nero

Il total black, pur essendo molto glamour ed elegante per feste di gala e party serali, non è un colore per le cerimonie, quindi è da evitare.

 

Se il desiderio è optare per un colore scuro una valida alternativa è il blu notte.

 

Attenzione però, c’è un importante aspetto da considerare.

 

Mentre è vero che il total black non è un colore adatto alla cerimonia è altrettanto vero che lo diventa per il ricevimento solo se questo, però, si svolge di sera.


Così, se proprio non si vuole rinunciare al total black, si potrebbe prevedere un cambio di abito tra la cerimonia e il ricevimento. Soluzione questa, sempre consigliabile indipendentemente dal colore scelto per la cerimonia e che permetterebbe di indossare un abito adatto anche al ricevimento serale.

 

3. I colori più adatti alla cerimonia

Bene le fantasie delicate e i colori pastello, da non esagerare con le tonalità accese e le decorazioni che riflettono molto la luce, ad esempio le paillettes.

 

A questo proposito, per capire se l’abito è ok, si può fare un piccolo test: guardarlo alla luce del sole. Se c’è qualcosa che “disturba” l’occhio meglio optare per altre fantasie e nuances.

 

4. L’abito lungo con qualche eccezione…

Se il matrimonio viene celebrato di giorno ovviamente l’abito lungo tipico degli eventi serali è sicuramente da evitare.

 

Il lungo è tuttavia ammesso purché sia un abito dai tessuti leggeri, colori pastello e fantasie delicate. Eventualmente, come già detto, si può optare per un cambio d’abito per la festa serale.

 

5. Cappello: sì o no?

Il galateo prevede che le signore possano indossare il cappello soltanto se lo indossa la madre della sposa. 

 

Non fa eccezione neanche la madre dello sposo!

 

Infatti anche lei come tutte le invitate che vorrebbero indossarlo, dovrebbero informarsi prima con la mamma della sposa e solo se quest’ultima ha deciso di indossarlo, anche tutte le altre donne presenti sono autorizzate a farlo.

 

In pratica possiamo dire che la mamma della sposa in questo caso è il “lasciapassare” per chi ha optato per un copricapo.

 

Naturalmente se si decide un copricapo si dovrà optare per un cappello sobrio e soprattutto non ingombrante.

 

6. Pantaloni

Per chi li preferisce sono permessi anche i pantaloni purché non siano troppo casual come ad esempio nel caso dei jeans. 

7. Le scarpe

Sì ai tacchi e ai sandali gioiello, chi non è abituata a portarli può scegliere un’altezza inferiore; sono però da evitare scarpe rasoterra tipo ballerine e assolutamente no alle scarpe da ginnastica.

 

8. I materiali

Oltre allo stile, alle linee e ai colori occorre fare attenzione anche ai tessuti e ai materiali che si scelgono affinché anche questi siano appropriati per la cerimonia di matrimonio. 

 

Da evitare pertanto gli eccessi: se si scelgono ad esempio tessuti con molte paillettes, latex, piume non bisogna mai esagerare quindi è bene tenere a mente che bisognerebbe evitare tutto ciò che è troppo stravagante o estremamente sgargiante. 

 

9. Il trucco

Come per l’outfit, anche per il trucco e l’acconciatura sono richieste sobrietà e attenzione all’orario della cerimonia.

 

Un’ipotesi da valutare è quella che prevede per il ricevimento serale (come detto già per l’abito), un cambio relativo al trucco e al parrucco.

 

Questa ad esempio è una soluzione che attuiamo nella maggior parte dei matrimoni che organizziamo.

 

Infatti prevediamo il cosiddetto “cambio look della Sposa” un momento in cui la sposa riceve le giuste attenzioni da un team di truccatori e parrucchieri che nel giro di pochi minuti le modificano il trucco e l’acconciatura rendendola perfettamente adeguata al ricevimento serale e questo permette alla sposa di sentirsi a proprio agio e di stupire tutti per la sua eleganza e ricercatezza.

 

Ovviamente questa possibilità può anche essere prevista e estesa, qualora lo desiderassero, anche a tutte le donne della sua “prima fila”.

 

Così anche loro avrebbero un trucco e un’acconciatura da giorno durante la cerimonia e poi la possibilità di trasformarlo in serale nel caso di ricevimenti che si svolgono di sera.

 

Occhio però ai tempi!

 

Per far questo le tempistiche sono importantissime, tutto deve essere svolto in quelli che io chiamo “tempi da sfilata” e soprattutto si deve scegliere in scaletta il momento ideale che non crei disturbo all’evento e faccia notare l’assenza della sposa e di altre importanti invitate.

 

10. No ai  “rubascena”

Da evitare di indossare tutto quello che può catalizzare l’attenzione su di sé e toglierla alla sposa, perché ricordiamolo, solo la sposa è l’assoluta protagonista della giornata!

 

Questa non è tanto una regola del Bon Ton, quanto una questione di delicatezza e buon senso: è la sposa che deve stare al centro dell’attenzione, è il suo giorno.

 

Un grandissimo no quindi a ogni tipo di indumento o accessorio fuori luogo ad esempio troppo corto, troppo scollato o troppo trasparente.

 

Questa dovrebbe essere un’accortezza che vale per tutte le invitate quindi a maggior ragione di chi occupa un posto in “prima fila”.

 

Come vedi, se non si conoscono bene le norme del Bon Ton è facile incorrere in qualche scivolone ed è un attimo che il giudizio e l’opinione anche su tutto l’intero matrimonio scenda di livello agli occhi di tutti gli ospiti. 

 

Essere accusati di “cattivo gusto” è una critica davvero terribile, che purtroppo compromette per sempre il ricordo del matrimonio.

 

Per questo il nostro consiglio è sempre quello di affidarsi ad una guida esperta che ti aiuterà ad evitare ogni tipo di errore e ogni rischio di brutte figure. 

 

Ed è così forti delle nostre competenze e della lunga esperienza sul campo che in Thaelo Wedding Specialist aiutiamo le coppie di sposi che decidono di sposarsi in Sicilia ad ottenere il matrimonio che hanno sempre desiderato, un matrimonio impeccabile sotto ogni aspetto e memorabile per gusto ed eleganza. 

 

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